Sono parecchio stanco.
Stanco della pioggia incessante,
stanco del sole cocente;
stanco degli sbadigli continui, degli sbagli,
stanco degli schiaffi, dei litigi che non finiscono mai;
sono stanco di chi ruba, di chi disprezza, di chi omologa;
stanco della paternale dei ministri,
stanco delle riviste stropicciate,
stanco di chi vuole approfittarne,
di chi finge di non volere approfittarne;
sono stanco di chi si crede innovativo e non lo è per niente;
stanco di chi è masochista, di chi crede negli ideali della fedeltà;
stanco di chi rispetta gli ideali della fedeltà solo per cavarne qualcosa di buono.
Sono stanco dei bicchieri di birra vuoti;
del bicchiere di whisky vuoto;
del portafoglio vuoto.
Sono stanco del treno in ritardo,
sono stanco di chi si incazza per le stronzate,
di chi non ha pazienza, di chi non ha volontà!
Sono stanco delle raccomandazioni, della corruzione, del clientelismo,
del lavoro per un voto.
Sono stanco dello spread, dell'inflazione,
della crescita, del tasso d'interesse.
Stanco della strada nella notte, dei locali vuoti di cammino,
della gente piena di emozioni e vuota di malinconia.
Sono stanco delle speranze, di gente sola, cupa, vuota;
di gente che se ne frega della gente.
Dei rami secchi cadenti, dei fiumi soli e lenti.
Sono stanco della mancanza di volontà,
sono stanco della rassegnazione, della solitudine,
dell'assenza di vita, dell'assenza di profumi, dell'assenza di colori!
Stanco delle passeggiate grigie sull'asfalto, delle foto ingiallite,
dei ricordi snervanti;
stanco degli amici, dei compagni e dei fratelli mascherati,
delle lacrime tirate a stento, dei sorrisi tirati a stento!
Stanco di me stesso qualche volta, stanco del mio paese;
stanco delle mie paure, dei miei demoni,
del senso di vuoto alle dieci del mattino,
del freddo che ti fa battere i denti;
sono stanco del sole che ti umilia sin dal risveglio,
dell'adrenalina che sale e che scende e che ti fa sentire sempre un po' coglione,
della musica che dovrebbe rilassare, stanco del televisore.
Sono stanco delle idee scartate, dei gioielli,
del cellulare che squilla solo per deridere,
dei libri che non finiscono mai e che in fondo non sono mai iniziati.
Sono stanco di tutto questo...
E non so se riuscirò mai a liberarmene...
Giovanni
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