| Pierluigi Bersani |
L’irresponsabilità del Partito Democratico a volte non ha fine. Ma stavolta raschia il fondo del ridicolo…
Alla Camera si discute sulla proposta dell’Italia dei Valori di abolizione delle Province, argomento clou della classe politica nazionale visto che TUTTI, nessuno escluso, in campagna elettorale hanno portato avanti questo argomento.
Ebbene, dopo quattro ore di discussione, solamente l’Italia dei Valori, Radicali e Terzo Polo restano coerentemente favorevoli all’abolizione delle Province: il Popolo di Mr B si esprime contro (con 43 deputati pidiellini che si astengono) e il Partito Democratico si astiene.
L’Aula ha così respinto il mantenimento del primo articolo del testo, quello che cancellava le parole “le province” dal Titolo V della Costituzione. I voti contrari sono stati 225, ai quali si sommano i 240 astenuti. Quelli a favore 83.
Un maggioranza di 465 deputati e una minoranza di 83.
Pier Ferdinando Casini si è detto dispiaciuto «che il Partito Democratico abbia perso l’occasione di fare una cosa saggia e di mandare il governo in minoranza».
Prima, durante il voto in aula, era arrivato l’appello di Antonio Di Pietro: «Un’ultima richiesta di assunzione di responsabilità a chi, a chiacchiere, fino a oggi ha detto che bisognava partire dalla revisione della Costituzione eliminando le province. Se voi continuate a dire rinviamo, vuol dire che non avete il coraggio politico di affrontare la questione (rivolto al PD, ndr). Vogliamo un voto per vedere chi ha il coraggio di passare dalle parole ai fatti».
A voto concluso, il leader dell’Italia dei Valori ha rincarato: «Oggi si è verificato il tradimento generalizzato degli impegni e dei programmi elettorali da sinistra a destra. Tutti hanno fatto a gara nel far sognare in campagna elettorale gli italiani sul fatto che si sarebbe tagliata la Casta eliminando le province e poi oggi non hanno mantenuto gli impegni. In aula si è verificata una maggioranza trasversale: la maggioranza della Casta».
Ma il PD non ci sta, e con il segretario Pier Luigi Bersani ha replicato: «C’è una nostra proposta. Bisogna anche dire come si fanno le cose perché le Province stanno gestendo un certo numero di cose, penso all’urbanistica, che se tornassero in Regione avremmo una pioggia di proteste per le lungaggini. Ci sono cose utili, cose inutili, le Province sono troppe e bisogna accorparle. Noi abbiamo la nostra riforma per ridurre le province ma bisogna ragionare sulle istituzioni e non andare avanti a colpi di semplificazione».
Il mio pensiero? Scuse. Solo scuse. Il Partito Democratico ha perso un’occasione straordinaria per mandare sotto il governo, per dimostrare la compattezza dell’opposizione e soprattutto per eliminare il peso e i costi delle Province.
Invece no. Si è comportato in modo irresponsabile votando anche contro la volontà dei suoi stessi elettori. Elettori che hanno avuto una ghiotta occasione per riflettere sulle decisioni reali di questo partito.
A chi diceva che il Popolo delle Libertà e il Partito Democratico fossero la stessa cosa, soprattutto dopo questa votazione, tocca dargli ragione… Entrambi hanno abbandonato il volere dei propri elettori.
Juan
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