domenica 19 giugno 2011

110 e lode! “Signori, entra il Lavoro...tutti in piedi!”…e tanti auguri alla Fiom!

Sì lo ammetto. Dei centodieci anni della nascita della Fiom, fino a ieri pomeriggio, me ne ero completamente dimenticato. O almeno, ricordavo che Michele Santoro, nell’anteprima di AnnoZero e quindi dopo l’annuncio dell’addio alla Rai, avesse dato appuntamento al venerdì 17 per la Festa della Fiom, ma mi era completamente sfuggita. Sarà stato l’esame pomeridiano di Matematica Finanziaria, sarà stato il 2° anniversario con la mia ragazza, fatto sta che non mi era proprio passato che la mente.
Almeno però, fino al tardissimo pomeriggio: sì perché stavo guardando la puntata delle 20,30 di “Otto e mezzo”, su La7 e condotta da Lilli Gruber, e gli ospiti erano Raffaele Bonanni, segretario CISL; Nunzia Penelope, autrice del libro-inchiesta “Soldi Rubati”; e Vauro Senesi, il noto vignettista di AnnoZero, in diretta da Bologna alla Festa, appunto, per i 110 anni della Fiom…
Beh, tutto si è svolto nell’arco di pochi minuti, e precisamente attorno al momento in cui la giornalista Gruber chiede al segretario CISL: “La manifestazione indetta per domani da CISL e UIL vuole essere da stimolo o da critica contro il governo?”
La manifestazione vuole essere di stimolo perché si deve andare avanti e di critica perché ci arriviamo tardi e con molta confusione: noi chiediamo una riforma fiscale
La stessa domanda fatta a Vauro porta invece ad una risposta illuminante e fantasiosa: “Diciamo che la nostra è una manifestazione un po’ diversa da quella di Bonanni: anche noi vogliamo essere di stimolo al governo, ma di stimolo ad andarsene! Crediamo che il lavoro non diventi un optional, un privilegio. Nel Paese c’è un’aria nuova, venga anche lei qui: ci sono giovani e lavoratori, lavoratori che probabilmente lei non conosce! Lei mi sembra un po’ Paolini, quello che ogni tanto esce da dietro durante i  TG: lei ogni tanto esce fuori dietro la Marcegaglia
La replica di Bonanni  è dura asserendo che un’ipotesi si costituzione del sindacato unico è impossibilitata dal fatto che esistono realtà che fanno violenza fisica e verbale volendo le ragioni a tutti i costi, ma quella di Vauro è ancor più accesa: “La vera violenza è quella che Marchionne fa ai lavoratori togliendo loro anche la pausa per andare a fare la pipì. E lei al referendum si è schierato con Marchionne! Signor Bonanni, lei ha detto che viene dal mondo del lavoro? Secondo me farebbe bene a tornarci” E giù con gli applausi dai venticinquemila di Bologna.
Ecco, in questo momento ho ricordato della Festa per i 110 anni della Fiom.
Già, venticinquemila presenti a Bologna, a Villa Angeletti, per assistere allo spettacolo organizzato dal padrone di casa Maurizio Landini, segretario Fiom, e da un agitatissimo Michele Santoro. I telespettatori medi, attraverso il canale Current della piattaforma Sky, sono stati circa 260.000, che rappresentano circa il 16.1% di share sulla piattaforma Sky, con picchi del 35.7%. A questi vanno poi aggiunte le centinaia di migliaia di persone che hanno seguito la lunga diretta (3 ore e 45 minuti) sulle tv satellitari e locali, oltre che sul web dove la serata è stata diffusa in streaming su un network di siti, compreso Repubblica.it e ilfattoquotidiano.it.
Dopo il successo di Raiperunanotte (che consiglio vivamente di vedere su YouTube, in particolare il monologo di Daniele Luttazzi) Michele Santoro torna a farsi sentire. Tanta gente con lui: comici, giornalisti, musicisti, attori ma anche gente comune come le operaie della Omsa di Faenza, ricercatori e precari.
Si comincia con Vauro e con un video in forma di fiction sull’intervista ad una delle ragazze delle feste ad Arcore, proiettata sui maxischermi. Poi si passa al lavoro. E al precariato. Si parte dall'ormai nota performance del Ministro Renato Brunetta contro i precari, in cui dice “siete l’Italia peggiore”. E poi Daniela Dandini che, esibendo una maglietta con scritto ‘Rai Pride’ e ironizzando sul “covo di comunisti” che la circonda dice: “Michele, stasera ho un obiettivo: ti devo riportare in Rai, ho anche un euro che ho prestato a Garimberti”
La piazza dei veri lavoratori si infiamma, poi, ascoltando la storia di un giovane ricercatore costretto ad andare all’estero per trovare lavoro, un lavoratore della Fincantieri e gli studenti che reclamano un futuro.
Sui megaschermi scorrono le immagini di We want sex, il film sulla lotta, vittoriosa, delle operaie inglesi della Ford per la parità salariale e poi si passa alla musica, con i Subsonica e Daniele Silvestri che canta Giorgio Gaber. Sale poi sul palco anche Elisa Anzaldo, giornalista che ha abbandonato la conduzione del TG1 perché stufa di nascondere le notizie su Berlusconi e che racconta come scatta la censura dalle parti di Minzolini (imitato a seguire da Max Paiella).
E poi ancora Corrado Guzzanti, il magistrato Antonio Ingroia e l’immancabile monologo di Marco Travaglio, accolto da una strepitosa ovazione, e che consiglio vivamente di guardare su YouTube.
Santoro si fa vedere attorno alle 23,00. E lo fa per annunciare il suo regalo speciale: il mago Santoro prende il suo coniglio d’oro dal cilindro: è nientedimenoche…Roberto Benigni!! (http://tv.repubblica.it/copertina/benigni-voi-siete-l-italia-migliore/70993?video). E l’ingresso è proprio alla Benigni: festoso, gioioso, entusiasmante, elettrizzante e allegro. “L’Italia s'è desta!” grida l’attore correndo sul palco accompagnato dal boato della gente, e dopo essere salito in braccio a Santoro, ricordando quasi quando, a parti invertite, prese in braccio il segretario PCI, Enrico Berlinguer.
Poi, rivolto a Santoro ironizza: “La Fiom a villa Angeletti? A casa proprio del segretario della UIL? E’ come fare il raduno della UIL a Palazzo Landini, a Piazza CamussoMichele stai facendo un uso criminoso della Fiom!Appena il signor Santoro m’ha accennato di venire ho detto subito sì, sarà il periodo che si dice SI continuamenteE’ inutile dirvi, lavoratori, che siete l’Italia migliore. E non voglio fare battute su Brunetta, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa (in risposta alla frase del Ministro Renato Brunetta che, qualche giorno fa, aveva qualificato i precari come ‘la cosa peggiore dell’Italia’ ndr)”. Poi ancora una sferzata alla Rai con il paragone tra i calciatori coinvolti nell'inchiesta sul calcioscommesse e il direttore generale della Rai: “Entrambi stanno danneggiando volontariamente la propria squadra per farla perdere”. E ancora prosegue sulla Rai e le note vicende italiane: “Voi dite che il governo non fa niente, avete visto: adesso si è liberato un posto a RaiDue (quello di Santoro, ndr); e poi il governo raddoppia le cose, avete visto al P2, la massoneria, adesso è diventata la P4. … La Costituzione difende il diritto al lavoro! …se poi trovassimo pure qualcuno che difende la Costituzione andiamo bene alloraQuando arriva il lavoro noi dobbiamo non solo alzarci in piedi, ma levarci il cappello, come diceva Rimbaud: ‘Tutti coloro la cui schiena è arsa da un sole feroce e che vanno con la fronte che scoppia in un lavoro infame, giù il cappello. Questi sono i migliori uomini!’E come diceva Primo Levi: ‘Se nella nostra vita togliamo alcuni momenti rari, prodigiosi, che il destino ci regala, amare il proprio lavoro è la sola, più grande, vera e concreta felicità che sia data di conoscere sulla terra’Il diritto al lavoro è una cosa sacra e ogni legge che attenti al lavoro è un sacrilegio”
E poi, a chiudere torna Santoro in tuta da operaio che si rivolge direttamente a Mr. B: “Lei sta facendo di tutto per farmi diventare un disoccupato, ma non ci riuscirà”. E’ l’inizio di un discorso in cui racconta il cambiamento della condizione operaia parlando come un operaio. “Siccome lei una volta ha detto di essere un presidente-operaio, le parlo da operaio a operaio. I nostri salari sono rimasti fermi ma il Paese non cresce, allora non era colpa del mio salario, ai miei figli ho dovuto dire ‘non ho i soldi per l’Università’; e ci avete portato via la cultura, ci avete portato via il quartiere gli asili, le case popolari,. Una volta andavamo al mare ora le spiagge sono di pochi, ci avete portato via la fabbrica perché è arrivata la finanza”. Poi passa alla televisione. “Ci avete portato via Guzzanti, Grillo, Celentano. E cosa fanno quelli dell’opposizione, di fronte al fatto che ci portano via tutto? L’unica spazzatura che si dovrebbe bruciare è quella che infesta la nostra televisione! C'è stato un consigliere Rai che ha presentato un ordine del giorno molto semplice: ha detto ‘Santoro vuole fare la sua trasmissione per un euro, perché non accettiamo?’  Allora presidente Berlusconi, io voto perché Santoro resti in Rai, alzo la mano perché resti in Rai. Allora Bersani, che mi stai simpatico, contale anche tu queste 30 mila mani che si alzano perché Santoro resti in Rai”. Ed allora, la conclusione del Santoro-operaio: “Ci dobbiamo riprendere tutto quello che ci avete tolto: l'aria, il mare, la cultura, la scuola. Il nostro futuro!

Juan

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