sabato 25 giugno 2011

Mercato Napoli: chi viene e chi va...

Dalla telenovela-Mazzarri alla telenovela-Inler, passando per la telenovela-Criscito. E’ indubbiamente  il Napoli delle telenovele quello che si prepara alla stagione 2011/2012.
Come tutti ricorderemo, la stagione da poco conclusasi finì con una mega-festa al San Paolo, dopo il pareggio contro l’Inter (1-1), segnata dalla “promozione” della società di De Laurentiis nell’Europa che conta: la Champion’s League, senza passare per i rocamboleschi preliminari.
L’aria era gioiosa quella notte, ma il dubbio più forte era incollato al futuro di mister Walter “Il Mago” Mazzarri…che dopo settimane di trepidazione decide di restare sotto l’ombra del Vesuvio.
Napoli-Udinese. Se non erro, terzultima giornata di campionato. Diversi gli ‘ex’ in campo: De Sanctis, portiere saracinesca del Napoli; Denis, Domizzi, punta e difensore dei bianconeri.
Minuto 55: un tiro potentissimo (e deviato) si insacca alle spalle De Sanctis. Gokhan Inler, e lo stesso ex German Denis, portano l’Udinese verso la vittoria. Silenzio e gelo al San Paolo, ma c’è la particolarità. Gokhan Inler non esulta. “C’è già il contratto?”, dicono in molti…
Assolutamente no! Qualche mese più tardi, Inler è praticamente a un passo dalla Juventus, malgrado Napoli e Udinese abbiano già un accordo a portata di mano.
E col passare dei giorni, il centrocampista sembra una volta un po’ più in là e una volta un po’ più in qua, ma delle sue sorti reali ancora nessuno ci capisce nulla.
Napoli e Genoa. Un gemellaggio che dura da parecchio e un rapporto societario molto ben assestato.
Un paio di settimane fa: “Mimmo Criscito è del Napoli: è fatta!”, “Criscito strappato all’Inter dal Napoli!”. Tutti erano entusiasti del passaggio del giovane difensore di Cercola al Napoli. Tutti tranne lui evidentemente.
“Non voglio giocare all’asta per Criscito. Andrà all’Inter o al PSG di Leonardo, non mi interessa. Andrà allo Zenit di Spalletti? Spero che la Russia non lo inquieti”, così De Laurentiis pochissimi giorni fa.
Ecco, il mercato del Napoli è una telenovela: i nomi in orbita sono tanti ma gli ingressi in rosa no.
Considerata la gravissima situazione di Hugo Campagnaro, a seguito dell’incidente automobilistico in Argentina in cui ci sono state tre vittime, e un reparto difensivo traballante al massimo, innesti devono esserci. Il centrocampo, tra l’altro, è ancora troppo infilzabile e non da Champion’s, e serve almeno un’altra prima punta da affiancare a Cavani.
I nomi orbitati attorno al Vesuvio sono: Trezeguet, Vucinic, Lamela, Pastore, Cassano, Gastaldello, Palombo, Montolivo, Mariga, Mutu, Santana, Iaquinta, Vidal, Borja Valero, Ogbonna,  ed esiste anche una questione-portiere, annunciata da De Laurentiis.
Ma ad oggi, di sicuro ci sono solo: Fernandez, difensore acquistato a gennaio; Dzemaili, centrocampista in cambio del quale Blasi (cen.) e Santacroce (dif.) sono partiti verso Parma; Donadel.
Personalmente, in difesa ci speravo per Mimmo Criscito e come alternativa sulla piazza la vedo difficile, in particolare vista la partenza di Santacroce. E una difesa Maggio-Fernandez-Cannavaro-Ruiz non è il massimo…
A centrocampo, sperando nell’onnipresenza (motivata!) di Hamsik, starebbero bene Santana e Mariga, e magari uno tra Vidal o Borja Valero. Montolivo o Lamela nel caso in cui Hamsik partisse.
Davanti, per la prima punta, è tosta. Trezeguet ha una certa età e creerebbe insofferenza dalla panchina, come del resto anche Vucinic e Mutu; anche se, tra i tre, preferirei Vucinic solo per la maggiore concretezza, oppure Trezeguet per il miglior carattere. Per Iaquinta stesso problema, e poi detto di tutta sincerità, io Iaquinta non lo sopporto: è inconcreto  al massimo.
Lamela e Cassano sono più seconde punte, ma tra Lavezzi e Mascara io sono soddisfatto di entrambi. (Senza parlare del carattere del barese ingestibile e che non accetta le critiche, che a Napoli vanno come il vento!)
Javier Pastore sarebbe una buona seconda prima punta, ma vuole scappare all’estero, traumatizzato da Zamparini…
Giocando al fantamercato, il sogno sarebbe Giuseppe Rossi con un attacco a tre punte, Lavezzi-Cavani-G. Rossi, ma fossi in lui, in Italia non ci tornerei mai e resterei in Spagna.
Restando coi piedi per terra, mi assicurerei Trezeguet per 2 anni alla ricerca di una punta di peso, esperienza, concretezza e di età inferiore ai 30 anni.

Juan

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