“Non più lì, ad Arcore, ma nell’altra villa (Gernetto, ndr). Tutto come prima, non è cambiato un cazzo! Stessi attori, stesso film, proiettato in un cinema diverso. Come prima, più di prima. Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del film è uguale”.
Flavio Briatore si sfoga così con Daniela Santanché. Il film di cui parla è il bunga-bunga del premier. Sì, perché Mr B non ha mai smesso di farsi organizzare i festini da Lele Mora. Ed è proprio l’agente dei vip che va a trovare l’ex manager della Formula Uno, Briatore, a Cuneo per sfogarsi.
“E’ stato da me due ore, mi fa pena. Mi ha detto: ‘tutto continua come nulla fosse’. ”, racconta Briatore alla Santanché, amica e socia.
[La telefonata è stata intercettata due mesi fa dalla procura di Genova ed è, molto probabilmente, destinata a finire nei faldoni del processo milanese a carico del Presidente del Consiglio. Il telefono di Briatore è finito sotto controllo della Guardia di Finanza perché è accusato d’evasione fiscale per il suo yacht che non paga le tasse italiane ed è registrato nel paradiso fiscale delle isole Cayman]
Il sottosegretario si preoccupa e la conversazione si trasforma in una sorta di testimonianza utile ai pm di Milano titolari dell’inchiesta sul cosiddetto Ruby-gate. Perché Briatore è uno dei testimoni nominati dal premier per la sua difesa: un amico (…), che racconta come i festini siano in realtà cene serie.
Al telefono invece Briatore dice tutt’altro. “Veronica (Lario, ndr) ha ragione: è malato. E’ malato Dani, il suo piacere è vedere queste qui stanche che vanno via da lui. Dopo due botte cominciano a dire che sono stanche, che le ha rovinate”.
“Io sono senza parole”, risponde Santanché. “Ti rendi conto? E che cosa si può fare?” chiede.
E Briatore: “Dani, io ti dico un’altra roba. Se il Presidente continua a fare che cosa fa…siamo nelle mani di Dio qui. Perché, l’altra sera, ho saputo che c’era stata un’altra grande festa lì. (…) Ha ragione Veronica, è malato. Perché uno normale non fa ‘ste robe qui. Adesso Lele, che gli continua a portare, a organizzare questo, è persino in imbarazzo lui. E dice: ‘ma io che cazzo devo fare?’”.
Santanché sempre preoccupata: “Ma allora qui crolla tutto”.
E Briatore conferma: “Daniela, qui parliamo di problemi veramente seri di un Paese che deve essere riformato. Se io fossi al suo posto non dormirei la notte. Ma non per le troie. Non dormirei per la situazione che c’è in Italia. (…) Poi la gente comincia veramente a tirare le monete”.
Santanché concorda: “Stanno già tirando”.
Però il sottosegretario, Daniela Santanché, è comunque soddisfatta del rilievo che ha conquistato nel partito. E racconta all’amico: “Berlusconi ha fatto fare a me l’accordo. Ho fatto l’accordo con Masi, e quindi tra il 7 e il 9 aprile viene nominata Lei (Lorenza Lei, ndr), perché sai…una mia carissima amica…”.
Con questa intercettazione oltre alla posizione del premier potrebbe aggravarsi anche quella di Emilio Fede. Stando a quanto racconta l’ex manager a Santanché, Lele Mora gli ha spiegato bene la situazione del direttore del Tg4.
Riporta Briatore: “Quella roba di Fede, è indecente. Non ha più parlato con il Presidente e sembra che abbia comprato casa alla Zardo (Manuela Zardo è un’amica di Fede coinvolta in un’inchiesta sulla prostituzione), pensa che deficiente”, dice al sottosegretario Santanché. “Mora era in estrema difficoltà e Fede gli ha preso il cinquanta per cento dei soldi (del prestito che Mr B aveva fatto a Mora, ndr). E poi (Fede, ndr) è andato a dire al Presidente: ‘Erano i soldi che gli ho prestato’. Invece non è vero, figlio di puttana”.
Lapidaria la Santanché : “Che gentaglia…”.
………infatti………che gentaglia………
Juan

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